La chiesa e le opere d’arte

La chiesa dell’Immacolata, chiamata con affettuosa familiarità “Chiesa Nuova” dai massafresi o, impropriamente, chiesa di San Lorenzo, è sede della Parrocchia di San Lorenzo Martire ed è stata, fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, la sede dell’Insigne Capitolo Collegiale di San Lorenzo Martire.

La costruzione
La sua costruzione fu iniziata nel 1853, su suolo donato dalla marchesa Pizziferri e su progetto dell’architetto A. Bruni di Napoli e fu completata a cura dell’allora Arciprete Antonio Ladiana. I lavori della copertura delle volte e della cupola furono progettati e diretti dall’Ing.  Giulio Giorgis di Roma tra il 1929 e il 1931.

L’architettura
La chiesa è orientata a est nasce sin dalle origini come organismo a croce greca inscritta in un quadrato, con 4 possenti pilastri destinati a sostenere il peso e le spinte della cupola. Il suolo su cui sorge (larghezza 46,90 m, lunghezza 56,50 m) era prima occupato da due palazzi, uno della Marchesa Pizziferri e l’altro di un monastero femminile, oltre numerose casette che furono abbattute per ricavare lo spazio necessario.

Facciata della Chiesa Nuova di San Lorenzo
Facciata della Chiesa Nuova di San Lorenzo

Esterno
La struttura acquista movimento nella facciata ovest, ove a sostegno di un architrave e di un timpano triangolare, fra due torri destinate in origine ad essere campanili, che non vennero però realizzati, si innalzano otto colonne non scanalate in solida pietra di Citignano, sormontate da capitelli jonici. All’interno la chiesa è arricchita da alte e piatti lesene scanalate sormontate da capitelli compositi ornate da immagini clipeate (tondeggianti) dell’Agus Dei, che fingono di sostenere una finta trabeazione, sulla quale, tutto in giro alla croce di campate centrali, è riportato, in lettere capitali il testo dell’Ave Maria in Latino. Anche nella calotta absidale è visibile, realizzato in luminose piastrelle circolari di vetro, il monogramma A M per Ave, Maria.

Interno
All’interno, oltre all’altra maggiore e del Sacramento, vi sono due altari laterali uno dedicato a San Antonio e uno dedicato alla Madonna del Rosario; sulla controfacciata, si vedono le tombe dell’Arciprete Antonio Ladiana e del Vescovo Antonio D’Erchia. Notevole anche l’edicola del Crocifisso, situato nella prima campata della navata nord riedificata nel 1996 su progetto dell’arch. Cosimo Damiano Simone.

Tela dell'Immacola Concezione sec. XVII-XVIII
Tela dell’Immacola Concezione sec. XVII-XVIII

Opere d’arte
La chiesa è decorata da un ricco patrimonio artistico costituito da tele, sculture e altri beni storico artistici (XIV-XX sec.) provenienti da monumenti demoliti (chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e Chiesa di San Rocco in Palata) o non più aperti al culto (convento dei Cappuccini) o trafugati da chiese rupestri e poi ritrovati (chiesa rupestre di San Simeona in Famosa). Per l’esame analitico delle singole opere d’arte si rimanda al volume “il Duomo di Massafra” di Roberto Caprara edito dall’Arciprete Don Sario Chiarelli nel 2011 che può essere acquistato in parrocchia.

La chiesa, ben visibile da qualunque punto del circondario per la grande cupola che sovrasta l’abitato, è divenuta, assieme al Cas