La Polizia di Stato venera il suo patrono

La Polizia di Stato venera il suo patrono

In occasione della solennità di San Michele Arcangelo, sabato 29 settembre alle ore 10:30 sarà celebrata, nella Colegiata di San Lorenzo M., la tradizionale Messa, alla presenza dei poliziotti che, in segno di devozione, invocheranno la protezione dell’Arcangelo sul il loro impegno nella società al servizio dei cittadini e a difesa dei più deboli. Cenni storici Proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini. Per l’ordine, l’incolumità delle persone e la difesa delle cose. Più di 60 … Leggi di più

Novena di San Michele arcangelo, compatrono della città.

Novena di San Michele arcangelo, compatrono della città.

Cenni storici Il culto verso l’Arcangelo Michele a Massafra è antichissimo, anche se ebbe la sanzione ufficiale col Decreto del 7 giugno 1721 dalla Congregazione dei Riti, che confermarono la elevazione fatta dal clero e dal popolo di Massafra di San Michele quale Patrono principale di Massafra. Nel 1726 ciò veniva confermato dal Papa Benedetto XIV. La tradizione popolare fa però risalire l’origine del suo patronato al XVI secolo, in occasione della battaglia contro i turchi avvenuta presso il fiume Tara nel 1594, come del resto attestato da un documento conservato presso l’archivio capitolare e trascritto, in latino, dal Sacrista … Leggi di più

Solennità di San Michele Arcangelo, Patrono di Massafra

Presentazione dell’Arciprete su San Michele Arcangelo.

Michele, in ebraico “Mi-Ka-El”, che significa “Chi Come Dio”, indica una scelta, una via, un percorso che l’uomo, dotato dal Creatore di libero arbitrio, può seguire per diventare alleato di Michele e soldato di Cristo nel combattimento quotidiano contro il Male.

«Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.» (Apoc. 12, 7-9).

Prima di diventare “il Diavolo”, questo angelo decaduto, si chiamava Lucifero, che vuol dire “Portatore di luce”, vale a dire l’Angelo più splendente tra i puri spiriti creati da Dio. Egli, però, mosso dalla superbia e dall’invidia osò ribellarsi ai disegni del suo Creatore.

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